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Quella del 2007 è stata un'annata
caratterizzata da anomalie climatiche, che ormai da anni condizionano la
viticoltura piemontese. Un primo elemento anomalo è stata l'assenza
completa di neve nel periodo invernale ed il conseguente scarso apporto
idrico. Ma l'elemento che ha condizionato più fortemente l'annata è
stata l'eccezionalità delle temperature del trimestre marzo-maggio, con
temperature minime e massime nettamente al di sopra delle medie del
periodo. Aprile è risultato uno dei più caldi degli ultimi 30 anni, con
temperature più alte di 2-3°C rispetto alla media stagionale. Tutte le
varietà hanno risposto all'anomalia termica anticipando il
germogliamento di circa 15-20 giorni rispetto alla media, posizionandosi
mediamente intorno all'inizio della seconda decade di marzo.
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